penso che farsi rubare il cuore assomigli a farsi baciare senza ricordare che l'ultima volta che ti sei lavato i denti era circa sedici ore prima.
oppure, anche, quando pensi solo a toglierti tutto quello che hai addosso, freneticamente, senza considerare che hai su i calzini da sedici ore e che per sedici ore ci hai camminato dentro.
secondo me non esiste il colpo di fulmine immediato, di quelli da nanosecondo, e neppure i fulmini sulla lunga distanza: ora che s'è liberato dalle nuvole, ci mette circa sedici ore ad arrivare a terra, trovare il cuore da colpire e fare zot.
probabilmente il cuore pesa sedici grammi, ed è programmato per vivere sedici ore.
allo scadere di quelle sedici ore, si polverizza, pouff, diventa un sottile pulviscolo che una folata di vento sposta, una termica innalza, un'ascensionale fa salire, finché non incontra di nuovo cirri, nembi e cumuli.














