Ja, ieri effere kompleano mio kiefrichretto preferito, ma io timenticato perké raelmatre okkupare tuto spazio su quefto pelissimo blog dofe io ascoltare musikine e legere di figa di nafcofto a patre Georg ke infece cerca fempre siti che polizia poftale ofcurare io no kapire perkè.

komunque tante auguri  di kompleano più eine giorno, veckio rompipalle.

 

(nota a margine: questo messaggio di auguri è stato scritto in caratteri Arial)

 

 

aiuto.

note per i Raelini: questo post è suscettibile di cambiamenti. significa che dovete venire a controllare ogni 108 minuti. le frasi in rosso SANGUE sono della raelmadre.

Giorno UNO

  1. ore 07:20 - come si mette canale cinque che così guardo il telegiornale?
  2. ore 07:35 - hai voglia di scaldare il caffè?
  3. ore 07:36 - ah, sì, il caffè è da fare
  4. ore 08:00 - stai zitta che guardo il telegiornale
  5. ore 08:01 - ti bagno le piante
  6. ore 09:02 - ma a mezzogiorno cosa mangiamo?
  7. ore 10:00 - IO vado a un bar a chiedere se cercano e POI torno
  8. ore 10:01 - quando torni?
  9. ore 10:02 - 42
  10. ore 11:30 - sono tornata!
  11. ore 11:31 - io me ne andrei
  12. ore 11:35 - quando mangiamo?
  13. ore 11:36 - cosa mangiamo?
  14. ore 11:37 - dove mangiamo?
  15. ore 11:38 - perché infili la testa nel frigoR e respiri forte?
  16. ore 12:10 - mentre mangiamo guardiamo Forum (n.d.r.: caratteristica precipua anche del papà cracker, questa di Forum)
  17. ore 12:45 - dormi
  18. ore 12:50 - non dormi?
  19. ore 12:57 - dormi un po', su
  20. ore 15:55 - hai dormito?
  21. ore 15:56 - andiamo a lecco?
  22. ore 15:57 - potremmo andare a lecco.
  23. ore 15:58 - io vado a cambiarmi che così andiamo a lecco.
  24. ore 16:15 - si va a lecco e per pietà nei vostri confronti preferisco omettere i vari "chiudi il finestrino che fa corrente", "dove parcheggi?", "salviamo quel cagnolino da quel barbone che anche la ritadallachiesa a forum lo ha detto"
  25. ore 18:15 - si torna a casa. si sappia che ho un vestitino fichissimo tetteallaria nuovo di zecca.
  26. ore 18:16 - quando si mangia?
  27. ore 19:01 - zzzzzzzzzronfzzzzzzzzzzzzronfzzzzzzzzzzz
  28. ore 19:15 - non cucini?
  29. ore 19:16 - mangiamo SOLO hamburger e insalata?
  30. ore 19:17 - ma quando mangiamo?
  31. ore 19:18 - zzzzzzzzzronfzzzzzzzzzzzzronfzzzzzzzzzzz
  32. ore 20:10 - cena con tre hamburger con sottiletta fusa sopra a testa e due sacchetti di insalata con mozzarelline ciliegina e olivine nere denocciolate
  33. ore 20:45 - dai dai sbrighiamoci che poi inizia il film!
  34. ore 20:46 - ci sarebbe colorado su italia un...
  35. ore 20:47 - si guarda il film sul cinque
  36. ore 20:55 - zzzzzzzzzronfzzzzzzzzzzzzronfzzzzzzzzzzz

Giorno DUE

  1. ore 04:25 - rumori sospetti ed inconfondibili, dalla mansarda. non so cosa stia facendo. tento di auto soffocarmi nel cuscino.
  2. ore 04:30 - i rumori sospetti son cessati. oppure io mi sono soffocata.
  3. ore 04:31 - no, non sono soffocata.
  4. ore 06:31 - sento preparare caffettiera.
  5. ore 06:35 - seconda caffettiera.
  6. ore 06:40 - altra caffettiera.
  7. ore 07:00 - tento di nuovo autosoffocamento con cuscino più overdose di vicks vaporub nel naso.
  8. ore 08:00 - corro al prompruter
  9. ore 08:01 - accendi già il prompruter?
  10. ore 08:02 - mi farebbe piacere accendere il prompruter
  11. ore 08:42 - mentre la dea khalì si materializza e mi pulisce il bagno, passa aspirapolvere, stende biancheria lavata, fa caffettiera. Credo che inizierò una campagna anti forme di vita nel mondo.
  12. ore 09:00 - andiamo a fare la spesa?

a questo punto, INSPIEGABILMENTE, si perdono le tracce di qualunque connessione mentale ragionevole.

livello 4 è una casa editrice così piccola ma così piccola che in realtà è una sola persona che fa un lavoro enorme, e sebbene io non abbia simpatia per i libri e le case editrici ho grande simpatia per questa persona. di questo sono sicuro che non ve ne fregherà un cazzo, sennonché questa casa editrice è un po' diversa dalle altre, tipo che i libri se li distribuisce da sé e te li porta pure a casa se vuoi, e ha pubblicato due romanzi molto belli, per cui faccio un'eccezione e la segnalo in questo augusto blog frequentato da augusti lettori. poi fate come vi pare, eh.

Pensi che debba essere così. Riporsi in un angolo per preservarvi al sicuro da tutto e tutti, che per salvarvi ti metti a far piovere e lei si copre i capelli con un libro.
Credi che debba essere così, sempre: fotogrammi, frammenti, frattali. Diramazioni che si espandono come il ghiaccio quando fa le ragnatele senza spaccarsi.
Chiedi di aspettare. Lei ti risponde: Cosa? Tu dici: Non so. La ami per il suo Okay.

E poi la perdi.

Inevitabile.

Nel millenovecentonovantasei io compivo da lì a pochi giorni i miei primi quarant'anni. E la ingannavo. Lei credeva che io odiassi La Signora, come intonava lei, come solo lei sapeva pronunciare, un misto di disprezzo e superiorità data dal suo essere così giovane e soda e accondiscendente. Alla Pellerina, in attesa delle prime giostre, nevicava e lei correva sul piazzale. Le chiesi: Hai finito di fare come nei film? Sì, mi rispose, fermandosi, le guance rosse e lo sguardo triste dell'umiliazione nell'esser stata beccata a far la scena del correre tra la neve. La ingannavo, e non lo sapeva. Mi rimane la tristezza di averle fatto scoprire anni dopo di essere stata l'altra. Le ho portato via la certezza che l'altra fossero sempre le altre. Non che glielo abbia detto. Ci è arrivata da sola.

E l'ho persa, inevitabile.

Dovrebbero avvertirvi. Essere innamorati davvero non è una continuità. Sono scene da film, separate, lontane, da custodire. Da ripensare, questo cd l'ho sentito in quel giorno che. Questo libro l'ho letto il giorno che. Queste mutandine gliele ho tolte il giorno che.

Dovrebbero scriverlo che sono flashes, sono spots, sono backlights, rewind and forward, still, pause, fermi, blok. Quando invece proclamano la continuità, il persempretigiuropersempre no, non è vero, non credeteci, siatene convinti per quell'attimo, ma poi mai più, poi dimenticatevene.

Credetemi.





sparring partner

sitting

curami

romantico a milano

e ti vengo a cercare

once in a lifetime

discanto

take this longing

kelly watch the stars

all along the watchtower

Lost.
dove! quando!
tu.
oggi è lunedì.
lost era al martedì.
non so, non vedevo lost.
che io sappia avevano sparacchiato sharon, no, e avevano trovato bunker, no, e poi avevano le scatolette, no, ed erano tornati dalla zattera, no, e insomma un casino.
quand'è che pulisci il vialetto di casa tua?
che c'entra.
c'entra c'entra
STAI TENENDO D'OCCHIO GOOGLE EARTH!
no. dicevamo?
ah. credevo.
tu, lost.



COMPAGNI!

Giunta è l'ora della riscossa!
Alzate al cielo lo sguardo orgoglioso di operai e gridate il vostro NU al padrone oppressore!
NU! alle teste di cazzino che ti fanno impazzire se porti cafferino a tavolino sbagliato!
NU! alle zoccolacce bionde tinte che urlano di continuo senza motivazione!
NU! alle troiacce che trattano male clienti, colleghi e pure sedie e tavolini!
NU! all'oppressione! Dite NU! anche voi, compagni!
Licenziamoci tutti assieme!

NU! NU! e anche NU!



La mattina iniziò nel modo solito e consueto, da oltre le colline la meliga si piegava sotto il peso del vento caldo che portava sapori di paesi d'oltre il mare, lontani, sconosciuti che potevo solo immaginare nel mio lavoro di traduttore, lire cinquanta a manoscritto tradotto, spese di ritiro e consegna a mio carico.

La signora Maria, che mi affittava una stanza affacciata sui portici di via Po, con un lampione dondolante di fronte che illuminava a chiaro tutte le mie notti passate a scrivere su carta ingiallita e affastellata sulla scrivania, bussò piano ma decisa, come suo uso.
La signora Maria era bassa e larga, coi fianchi meridionali sposati a un uomo secco di vecchio sangue torinese che per tutta la vita aveva pedalato verso la Venchi Unica al mattino e verso casa la sera, fermandosi per un bicchiere di bianco sporcato di vermouth al bar Elena, poco lontano, dove la piazza si apre senza lasciarti ancora immaginare quanto sia grande e col cielo per soffitto. Beveva il suo bianco sporco veloce, una mano tesa alla biciletta, in attesa della testa della signora Maria che si sarebbe sporta  dalla finestrella della stanza che poi, una volta la signora Maria vedova, sarebbe stata affittata, puntuale a controllare dove fosse, cosa facesse, perché tardasse, se tardare si poteva chiamare un trangugiare veloce di vino scadente e un saluto silenzioso agli altri operai con la tuta sporca di grasso accanto, al bancone.
La signora Maria bussò, entrando il tempo giusto di farmi sollevare la testa dalle mie pagine e mi consegnò la busta. Uscendo, ribadì che la cena sarebbe stata servita da lì a poco, con un tono degno di un maestro di casa, senza far immaginare la minestrina di vaghi pezzi di verdura e il tozzo di pane in bella mostra sulla tovaglia, come un di più, un regalo della ditta, una gratifica natalizia.

La busta era gialla, con timbri e loghi, pesante nella sua sottigliezza, la aprìi con il tagliacarte dal manico d'osso ereditato da mio padre. Un oggetto non prezioso, non pesante, non lavorato, non necessario eppure così distintivo, il manico d'osso, la lama ossidata sul taglio.

Non starò a tediarvi su cosa ci fosse scritto nella lettera, con svolazzi e sigle di cortesia e timbri pressati con mano secca e usa a farlo.
Era una lista di cose che avrei dovuto fare.
L'importante era cosa dovevo fare, e lo feci.

Ore 06:20 - svegliarsi
Ore 06:21 - mandare affanculo la sveglia
Ore 06:23 - chiedere ai gattini: chi vuole cibo pappa?
Ore 06:24 - chiedersi dove cazzo è la caffettiera
Ore 06:25 - accendere caffettiera (elettrica)
Ore 06:27 - aprire e versare scatoletta Bocconcini alla puzza di Pollo Tacchino in piattini gattini
Ore 06:28 - avere una gran voglia di vomitare e non sapere come mai
Ore 06:30 - esclamare: ehi, il caffè è pronto! sigaretta!
Ore 06:30 - considerare: porcatroia, ho messo l'acqua e non il caffè
Ore 06:31 - rifare caffettiera
Ore 06:33 - accendere pc
Ore 06:34 - pigliare per il culo contatto msn che va a lavorare da due giorni e già chiede la pensione
Ore 06:36 - ululare: caffèèèèèèèèè, porcozio, caffèèèèèèèèèè
Ore 06:37 - fare comizio: vo-glio be-re il caf-fè
Ore 06:45 - domandarsi: no, scusa, perché si deve inchiodare il pc? cioè, cazzo, non c'è NIENTE aperto.
Ore 06:46 - ricordare: ah no, era rimasto red tube in stand by
Ore 06:47 - chiedersi se la polizia postale abbia il mio ip
Ore 07:01 - avere conversazione privata con mentore
Ore 07:02 - chiedersi se il mio mentore non mi consideri leggermente deficiente
Ore 07:03 - decidere che anche il mio mentore è un po' deficiente
Ore 07:17 - gridare: caffèèèèèèèèèèèèè
Ore 07:18 - accendere altra sigaretta
Ore 07:37 - fare grattini gattini
Ore 07:45 - iniziare giornata e fare prima lavatrice
Ore 08:00 - pulire vetri
Ore 08:47 - fare seconda lavatrice
Ore 08:50 - cambiare piumone
Ore 09:00 - uscire vivi dal piumone
Ore 09:01 - decidere che i piumoni sono armi segrete dei marziani
Ore 09:02 - avere pausa filosofica: caffè, sigaretta e sguardo da sterminatore verso alloggio
Ore 09:03 / Ore 11:51 - fare: polvere, pavimenti, bagno, cose, nel frammezzo caffè, sigarette e scaldare patate arrosto
Ore 11:52 - considerare che le patate arrosto riscaldate fanno schifo, mangiare stracchino usando grissini per posate
Ore 12:01 - addormentarsi con grissino in mano
Ore 14:01 - salutare tizio adorato via msn
Ore 14:02 - assicurare a tizio adorato via msn che entro le 16 avrò terminato di pulire casa, stirare, cucinare, installare sul pc grande windows xp professional COMPERATO
Ore 14:03 - fare risata satanica di scherno come sottofondo
Ore 14:04 / 17:45 - terminare pulizie, stirare, cucinare, installare sul pc grande windows xp professional COMPERATO
Ore 17:46 - accendere pc autocomplimentandosi per essere in ritardo di solo un'ora e tre quarti
Ore 17:47 - vedere che inizia a piovere, sul ramo del lago di como
Ore 17:48 - fissare lo schermo del pc e dirsi che è solo un temporale
Ore 17:49 - sentire un click e sapere che è saltata la luce
Ore 17:50 - comprendere che non è saltata la luce, hanno proprio LEVATO la luce
Ore 17:51 - accettare che la propria vita è più triste di una barzelletta su Pierino
Ore 17:52 - per tutto il resto c'è mastercard

 

mi accendo la sigaretta. guardo fuori dalla finestra del cucinino. mi gratto la testa. gatti.
mi accendo la sigaretta. guardo fuori dalla finestra del cucinino. mi gratto la testa. gatti.
mi accendo la sigaretta. guardo fuori dalla finestra del cucinino. mi gratto la testa. gatti.
mi accendo la sigaretta. guardo fuori dalla finestra del cucinino. mi gratto la testa. gatti.
mi accendo la sigaretta. guardo fuori dalla finestra del cucinino. mi gratto la testa. gatti.
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mi accendo la sigaretta. guardo fuori dalla finestra del cucinino. mi gratto la testa. gatti.
mi accendo la sigaretta. guardo fuori dalla finestra del cucinino. mi gratto la testa. gatti.
mi accendo la sigaretta. guardo fuori dalla finestra del cucinino. mi gratto la testa. gatti.
mi accendo la sigaretta. guardo fuori dalla finestra del cucinino. mi gratto la testa. gatti.


mi accendo la sigaretta. guardo fuori dalla finestra del cucinino. mi gratto la testa. gatti.