I've seen your world and I got the shirt
I've seen your world and I got the shirt
Non è che lei si interrogasse molto:
la testa sbatteva lasciando intuire un vuoto pneumatico.
Come se operai stessero scavando le fondamenta per un tunnel da orecchio all’ altro.
Me li vedo con le loro salopettes arancio e l’ abbronzatura baraccio-avambraccio-collo-faccia
guardarsi sconsolati l’ un l’ altro e dirsi: eh beh, c’è poco da scavare, qua è già una voragine.
Comunque sia venne unilateralmente deciso
che un fine settimana al mare sarebbe stato distensivo e riparatorio.
Da mettere in conto anche un possibile rapporto sessuale, nelle intenzioni,
una candida da manuale come risultato, giusto per evitare.
Noi da spettatori curiosi siamo andati a leggere il libretto dell’ operetta,
abbiamo spulciato anche le ultime pagine;
perfetti uditori, sappiamo già le parole e non dobbiamo perdere l’ ensemble
nel tentativo di tradurre i gorgheggi della soprano grassa e biondiccia.
Dicevamo: riviera e sabbia che seppellisce mozziconi di sigaretta;
volendo, un ristorantino all’ aperto
col cameriere che travasa il vino avanzato da bottiglie mezze piene in caraffe.
Perché non una passeggiata, con un golf gettato sulle spalle a riparare dalla brezza.
D’ obbligo una granita,
con conseguente congestione.
Va bene, sia fine settimana:
ogni fenice che si rispetti necessita di un’ ottima scenografia per rinascere.
Sappi però che se inizi a dire che la mia musica ti fa schifo
e sintonizzi la radio su RadioItaliaSoloClassiciItaliani
ti abbandono al primo autogrill in mezzo al riso vialone in offerta e lo speck sottovuoto.
Breakdown is a final demand
RAEL is forcibly offline
RAEL is a victim of a massive ADSL breakdown
RAEL will be back online soon(ish)



"Diventerò immortale, dovesse costarmi la vita"- Horus
Non deve essere male essere l'abito da sera di un Dio, comodo, elegente, aderente e di pura pelle umana.
ALLORA?

L' isolamento voluto fu rafforzato dalla caduta dalle scale, quella mattina.
Era venuta a mancare la corrente e non c'era ancora abbastanza chiarore perché l' alloggio fosse illuminato a sufficienza: aveva cominciato a scendere con circospezione al piano inferiore per controllare il salvavita e a metà scala aveva mancato il gradino.
Risultato fu una dolorosa distorsione e un impacco gelato sulla caviglia sinistra.
Si addormentò sul divano con la busta del ghiaccio secco che si riscaldava e con la luce del giorno che si presentava.
Non troppa, in realtà: pioveva e dalle finestre entrava un luminare grigiastro.
Tant'è, dormiva, non che avesse importanza.
E la corrente non era stata ancora ripristinata.
E aveva lasciato lo sportello del freezer aperto.
E i gatti non avevano ancora mangiato; ma lui dormiva, faceva sogni, una serie brutta, una serie bella, una serie assurda, colla busta che lasciava gocce di acqua lungo il piede sempre più dolorante.
Sognò il microonde che implodeva, il timer che si scioglieva, il piatto di vetro speciale che tornava ad essere sabbia.
Sognò di leggere tutti i libri acquistati per abitudine, per le copertine graziose, mai letti.
Sognò Marie e i suoi capelli, la sognò che rideva e faceva le giravolte con le braccia spalancate come nei film.
Sognò che nevicava e una mela rossa in mezzo ad un prato imbiancato.

Lo trovò la donna delle pulizie tre giorni dopo.
Ai carabinieri chiamati in fretta e furia disse che subito le era parso dormire e che credeva che la puzza fosse dovuta al cibo scongelato e smangiato dagli animali.
Ivan mi rifila la patata bollente della catena di sant' antonio.
I chiamati alle armi facciano copia e incolla.