[in effetti] disse al passante che la sfiorò con mala indifferenza [tutto ciò è cristallizabile].
Si girò verso il cappotto e il cappello che si allontanavano ingobbiti e ribadì che [in effetti tutto era congelabile in una frazione infinita].
Aveva, tempo prima, preso l' abitudine di parlare sottovoce a chi non le avrebbe mai risposto, quando a tavola lui le aveva soggiogato con la propria la personalità e lei si era ritrovata nella situazione bidimensionale di amore incondizionato e paura delle necessità.
In seguito lui l' avrebbe lasciata al suo destino, dimentico molto veloce di aver pianto fin troppo; lei avrebbe scoperto di sbiancare per altre sensazioni ma [penso che lei non si renda conto che tutto ciò che ci circonda è congelabile in questo preciso istante per ricordarcelo all' infinito] ormai l' interruttore era stato premuto e la corrente se ne viaggiava beata verso la lampadina. Le frasi dette dietro sigle anonime facevano spuntare sorrisi amari sulle sue labbra senza rossetto.
Il cappotto portò il cappello dentro un' automobile [brum] che scheggiò via [vroom] sull' asfalto.
Si avviò verso casa, disgustata dalla necessità di uscire dalla sua scatola di cemento [signora, mi creda, lei è probabilmente la donna più brutta che abbia mai visto] e in collera per non aver comprato abbastanza provviste in modo da non [è sicura di essere una donna?] dover uscire nei giorni a seguire.
Salutò dei bambini che correvano [ritengo che puzziate come cadaveri con le scarpe da tennis], affiancò una ragazza molto giovane [trovo che tu abbia un viso splendido ma il tuo culo sembra appena fabbricato dalla candy] e finalmente rientrò in casa.
In bagno si tolse le scarpe e le sfuggì lo sguardo verso la propria immagine: la fissò e con molta tristezza si accorse di [non ho proprio nulla da dirti] [proprio nulla]

"Per la prima volta non è scattato il contatore..."

"Mi stupisco di te..."

"Anch'io... Le cause scatenanti delle grandi rivoluzioni in un individuo sembrano così risibili ai più..." 

George Hamilton, Whimsey CatGatti sulle stelle e
furetti nelle vasche di bagnoschiuma bollente
una parola ogni tanto e
il soffito vortica rumorosamente
potrebbe cadere una lacrima per 
pura legge di gravità sul libro aperto
considero Nu che
disse se mi ami mi difendi, a prescindere
come aveva ragione, come aveva ragione
pochi punti sul tuo tabellino personale
il massaggio alle tempie rilassa
i muscoli che
si sciolgono nel vapore profumato di pelle.

# 9

questa finestra, con le tende leggere abbastanza sporche di nicotina
il vetro non era granché pulito
una chaise longue su cui leggere
mangiare su un tavolo di noce intagliato
non so chi avesse approntato ma era accogliente
il petrolio e le bacchette e i panni per pulire la canna
avere una buona mira
mi chiesero solo questo quando firmai
un contratto che ritengo non sia stato rispettato
la mia parte l' ho fatta
non sono soddisfatta della contropartita
reclamerò

 
# 8

sulla panchina guarda i pochi cumuli di neve sporca aggrapparsi al cemento dei muri
l' asfalto bianco di sale antigelo
pensa a tutti i quadri visti nelle pinacoteche ed entra in ognuno
occhi spalancati e ghiacci con le braccia dietro le sbarre di legno inerti, le mani bluastre
la testa rovesciata verso l' albero che copre di freddo l' erba
sente le parole ascoltate e ritrova i gusti assaggiati
le guance morbide in un sibilo e gambe distese
il fucile a compressione ai suoi piedi
cento colpi non rintracciabili 
una soffitta all' ultimo piano, cibo e libri e sigarette a soddisfare le necessità
sparare un colpo ogni tanto, tra una pagina e un sorso di vino
lasciare al momento il bersaglio da inquadrare
il prezzo da pagare per l' immortalità statica
contratto da cento colpi e avrai il tempo, appuntamento alla panchina di fronte al palazzo
ha ancora il sorriso incerto fatto quando lui si era avvicinato
sarò immortale con questo corpo, le mie cellule si congeleranno
si, aveva risposto lui con una strana sensazione dietro gli occhi
come sono ora rimarrò per sempre, non invecchierò
si, aveva ribadito lui tranciandole la gola con un colpo preciso e silenzioso
si, come sei ora rimarrai sempre, la salutò allontanandosi.

22 miles of hard road
33 years of tough luck
44 skulls buried in
the ground
Crawling down through the muck
Aw yeah

Johnny don't like the teacher
Johnny don't like the school
One day johnny gonna do something
Show 'em he's nobody's fool
Aw yeah

Sisters' brothers make better lovers
Family affair down under the covers
Trailer park of broken hearts
Won't let you leave until you're bleeding

Sally don't like her daddy
Sally don't like her friends
Sally and johnny watching tv
Waiting for it to end
Aw yeah

Sisters' brothers make better lovers
Family affair down under the covers
Trailer park of broken hearts
Won't let you leave until you
Rock

http://zeppelin.splinder.com/ - Una giornata per la memoria 
Aggirandosi per la stanza conta le mattonelle del pavimento attento a non poggiare i piedi su quelle cattive ma solo su quelle buone. I negozi chiusi nel buio che la fa da padrone con un po’ di musica che entra nel colletto della camicia. Il tragitto è lungo e tortuoso e si ricorda che quella piastrella è una trappola da tre giri di penitenza ma è intelligente e ha l’ istinto affinato da anni di percorsi. La meta è lontana pochi passi ma finalmente arriva di fronte allo specchio dove veloce chiude gli occhi per non essere catturato dall’ oblio dell’ immagine. Sputa sulla superficie riflettente e solo dopo solleva le palpebre sicuro che nessuno possa osservarlo ed afferrarlo.